“Dieci anni dopo”: il ritorno del “Duca” Passerino

Nel 2014, dopo sette anni di onorato servizio, la prima edizione del “Duca” Passerino (Edizioni terra e Identità, 2007)  venne dichiarata ufficialmente esaurita. Passerino fu una scommessa. Mi affascinava sin dall’infanzia (mio padre me ne parlava sempre) e da quando mi ero laureato sognavo di scrivere un libro di storia modenese. In realtà non avevo la più pallida idea di come farlo. Scrivere un volume di divulgazione è una meravigliosa esperienza ma è un impegno ricco di insidie. Con Passerino mi sono trovato spesso davanti a vicoli ciechi, a problemi insormontabili all’apparenza. Ho, insomma, sbagliato strada diverse volte. Con Passerino ho imparato sul campo ad affrontare questo tipo di lavoro. Il risultato mi parve allora ottimo e sono ancora convinto che si tratti di un libro riuscito, che ha avuto anche l’onore di qualche citazione illustre in opere successive. Soprattutto, Passerino fu un successo, uno dei miei libri più venduti, un volume che aveva macinato vendite in tutti quei sette anni sino all’ultimo glorioso epilogo al Lions Club Wiligelmo di Modena, grazie all’invito dell’amico Giampiero Paltrinieri. In questi tre anni, con Gianni Braglia abbiamo più volte discusso dell’opportunità di dare una seconda vita al libro. La decisione, infine, è maturata in una fredda giornata dell’inverno del 2016-2017, grazie alle numerose richieste di acquisto che ancora pervengono a Terra e Identità. Un’edizione del decennale che speriamo possa interessare ancora gli appassionati.

E’ stato bello cominciare dove avevamo finito. Da una serata del Lions, questa volta il club Castelfranco-Nonantola, venerdì 27 ottobre nella bella cornice della Quercia di Rose a Modena.

La seconda edizione è il frutto di un nuovo editing ma sostanzialmente non muta la struttura agile e divulgativa del libro.

Di grande interesse, a mio avviso, è l’appendice La secchia rapita…restituita scritta da Alessandro Sorrentino, un uomo curioso, sagace, amante della vita in tutti i suoi aspetti: dalla buona cucina alla musica, dall’arte al divertimento.  Alessandro è un grande conoscitore di Modena e, incidentalmente, è anche mio padre. Lo so. Sono in palese conflitto di interessi ma fidatevi se vi dico che l’appendice è davver

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