Da Imbolc alla Candelora

Il Circolo degli Artisti, in collaborazione con l’Associazione I Semi Neri e l’Associazione POP History presenta domenica 2 febbraio 2020 “Da Imbolc alla Candelora“, da un’idea di Daniela Ori.

Da sempre in ogni cultura è il ritmo delle stagioni a dettare riti e tradizioni. Le feste e le celebrazioni, in ogni epoca, seguono i vari periodi della natura, che restano ancora oggi nella nostra memoria a ricordarci come gli uomini e le donne di ogni tempo mantengono legami antichi e ricordi legati alla Natura.

La festa di Imbolc, nella tradizione celtica, segnava il passaggio tra l’inverno e la primavera, ovvero tra il momento di massimo buio e freddo e quello di risveglio della luce.

Nel mondo romano, la Dea Februa (Giunone) veniva celebrata alle Calende di febbraio. Nel calendario romano i mesi seguivano il ciclo della luna, per cui il primo giorno di ogni mese corrispondeva al novilunio (luna nuova) ed era chiamato “calende”, da cui deriva il nome “calendario”. 

Candelora è il nome con cui la Chiesa Cattolica il 2 febbraio ricorda e festeggia la Presentazione di Gesù al Tempio di Gerusalemme. Nella celebrazione liturgica si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone, al momento della presentazione al Tempio, secondo quanto previsto dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi. 

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